alexa..la nostra icona preppy….

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cosa fare per essere preppy???

Cosa fare per avere un look preppy

Avete mai sentito parlare di look preppy? Venite a scoprire come nasce e quali sono gli accorgimenti per ottenere un perfetto preppy style!

Di preppy si inizia a parlare circa 30 anni fa con “The Official Preppy Handbook”, il libro di Lisa Birnbach, rappresentante di quella generazione che ancora oggi continua a far parlare di se.

Il preppy style nasce nei college degli Stati Uniti frequentati gli adolescenti americani di buona famiglia, e piano piano tende a delineare un vero e proprio stile di vita che si riversa in modo particolare nel look.

Il temine deriva da “pre school”, scuole preparatorie che indirizzano i ragazzi agli studi superiori. Ci si riferisce in particolare ai college degli Stati Uniti frequentati dagli adolescenti che portavano uniformi impeccabili e calzature lucide. Il preppy è il giovane che ama indossare abiti dai toni caldi, stemmi college e camicie a righe.

Dagli anni ’80 in poi il preppy sytle diventa un vero e proprio modo di essere, uno stile distintivo della moda di quegli anni che ancora oggi non sembra voler tramontare. Tante le icone di riferimento del preppy, dalla principessa americana Grace Kelly ai protagonisti della famosa serie tv “Happy days”.

Ma cosa significa essere Preppy?

L’attenzione viene data principalmente all’abbigliamento che diventa formale, in contrasto con le ultime tendenze del momento che vedevano nello stile hippy il punto di forza fino alla fine degli anni ’70. Da qui in poi, soprattutto in America, cambia il modo di vestire, che diventa più semplice e formale, ma mai banale. Lo stile preppy si veste di capi semplici, abbinati con gusto e originalità, i colori si fanno più sobri ma mai scontati e l’accessorio assume il ruolo principale.

Quali sono gli abiti, gli accessori e gli accorgimenti da adottare per un perfetto look preppy?

Per quanto riguarda i colori, devono essere pochi ma ben accostati, in particolare colori chiari come il celeste, il rosa, il verde e il grigio. I pantaloni si consigliano in velluto per lui, jeans a sigaretta per lei. Se preferite le gonne vi suggeriamo le pieghe bon ton, magari appena sopra il ginocchio, da abbinare con una giacca stretta. Le scarpe sono importanti: per lei la mitica ballerina, per lui mocassino o scarpa da ginnastica (Superga). Infine camicie e maglione un vero e proprio must del preppy style: ideale sia per lei che per lui.

intervista alla stilista dai valori forti

Stella McCartney

Intervista alla stilista dai valori forti più verde che c’è.

Stella McCartney
Stella Nina McCartney (1971 – vivente), stilista inglese.

Il lusso (vecchio) di una borsa di pelle
Frugare nell’archivio è un’operazione legata alla crisi. Io non l’ho fatto, anche perché il marchio è giovane. Però ho insistito sui punti chiave del mio stile, un modo per ribadire il mio messaggio.
Il coccodrillo, per me, è cheap. Abbiamo fatto due conti: realizzare qualcosa con materiali innovativi, che non inquinano in nessuna fase della produzione, costa anche il 70 per cento in più rispetto all’utilizzo della pelle. Dunque, a rigor di logica, il lusso vero sono i nuovi materiali, non i vecchi.
Il tocco degli italiani è davvero unico. Mi piace la loro artigianalità, la loro cura per i dettagli.
L’avanguardia non mi interessa. Quello che suggerisco alle donne è: siate naturali. Naturalmente sexy, sicure di voi stesse, senza spingere troppo.
Una borsetta di coccodrillo è moda vecchia, superata. È strano come la gente pensi sempre alla pelle di un animale quando cerca un’immagine con cui identificare il lusso. Coccodrillo, pitone, visone. Ma che c’è di lussuoso in un animale che viene ucciso? Ecco perché dico che è moda vecchia: sono secoli che si va avanti così, pelle, pelle, pelle. Bisogna schiodarsi da lì.

Stella McCartney: Intervista alla stilista dai valori forti più verde che c’è, Marie Claire, 15 ottobre 2010
Credo nel riciclo, nel mantenere le cose più belle e produrre collezioni fatte bene e che resistano nel tempo. Siamo liberi di comprare quello che ci dà piacere, non voglio spingere la gente a spendere, voglio soltanto migliorare la loro vita. Ma devono essere loro a scegliermi.
Gli italiani capiscono la bellezza. Hanno una grande storia di produzione. Lì nasce la maggior parte della mia linea e tutte le scarpe.
Molte persone non vorrebbero lavorare con le pellicce, ma non sono nella posizione di potersi rifiutare. E questo mi dispiace. Il modo in cui si ottengono è assolutamente barbarico e disgustoso. E poi a che cosa servono? Sono molto delusa, per dirla gentilmente. L’uso delle pellicce è uno degli aspetti peggiori della moda. Indossarle è la cosa meno glamorous che ci sia al mondo. E mi baso soltanto sui fatti. Basta informarsi, ci sono tantissimi video sull’argomento. Come può qualcuno pensare di andare in giro con addosso un feto come nel caso dell’astrakan? Chi può avere concepito una tale aberrazione? È scioccante e grottesco e non c’è nulla di giusto. Non riesco a trovare una buona ragione per indossare una pelliccia.